San Pietro di Cadore
Il paesino dell’alto Comelico offre con Palazzo Poli de Pol (1663-66, oggi sede municipale) un singolare esempio di trasposizione dell’architettura di villa in area montana. L’edificio, che presenta una facciata attribuita a Baldassarre Longhena, ha nell’interno tre sale affrescate.
Nella Chiesa di San Pietro Apostolo l’altar maggiore è ornato dalla pala dipinta da Marco nel 1588 San Pietro, San Marco e San Simone, un’opera dalla composizione convenzionale che mostra San Marco al centro, con le chiavi del Regno dei Cieli, Paolo con la spada della Giustizia e Simone con
uno strumento del martirio.
Candìde (Comelico Superiore)
La Chiesa di Santa Maria Assunta, situata nel centro di Candìde, conserva al suo interno tre opere di Francesco Vecellio che per la critica potrebbero provenire da due diversi trittici: due tele del 1515 ca. raffiguranti San’Andrea e San Giovanni Battista e una splendida Madonna con il Bambino dipinta probabilmente dopo la metà degli anni Trenta quando Francesco lasciò definitivamente Venezia per il Cadore.
Le figure dei due santi, rese da un’esperta pennellata e avvolte in vesti vivacissime, testimoniano un felice momento creativo del pittore, mentre la Vergine in trono con il Bambino e l’angioletto con un tamburello in primo piano ripropone gli elementi compositivi di matrice tardoquattrocentesca che si ritrovano nelle opere dell’artista in tutta la provincia.
Danta di Cadore
Danta di Cadore è situato a 1400 metri di altezza in una terrazza panoramica che si affaccia sulle creste del Popera; nella Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano possiamo ammirare una pala l’altare di cui un recente restauro ha recuperato l’originaria policromia attribuita a Francesco Vecellio e rappresentante, ancora una volta, la Madonna con Bambino e i Santi Rocco e Sebastiano.
Pelos (Vigo di Cadore)
Nella chiesa di San Bernardino è possibile ammirare l'opera di Marco Vecellio Madonna con il Bambino i gloria e i Santi Pietro, Bernardino e Daniele.




