Vittorio Veneto
In Piazza Tiziano Vecellio nel centro di Serravalle l’antico borgo che con Ceneda ha formato il Comune di Vittorio Veneto sorge Palazzo Sarcinelli, edificio del XVI sec. di proprietà del nobile Cornelio Sarcinelli cui era andata in sposa Lavinia, figlia del pittore Tiziano il quale sovente soggiornerà
in queste zone.
Si conserva nel Duomo di Santa Maria Nova interamente ricostruito nella seconda metà del XVIII sec. da Angelo Schiavi da Tolmezzo un’opera dell’artista cadorino di grande importanza: la Madonna in gloria con il Bambino, commissionata al maestro nel 1542 dalla Comunità di Serravalle.
Il polittico, dall’indubbia fortuna critica, fu realizzato in cinque anni con “somma diligentia” come negli accordi tra le parti: nel luglio del 1547 Tiziano sollecita “con grandissima istanza” il prelievo dell’opera dalla sua bottega, chiedendo un supplemento di denaro per aver “spegazzato una delle
figure principali” dell’opera un San Vincenzo “et in quel loco haverne fatta un’altra” il San Pietro in base ad una successiva richiesta da parte del Maggior Consiglio di Serravalle. Un’altro polittico interessante, attribuito a Marco Vecellio, il più dotato per la pittura tra tutti i parenti
di Tiziano, è invece conservato nell’antica Pieve di Sant’Andrea di Bigonzo, prima chiesa madre di Serravalle del IV sec., ricostruita in stile romanico-gotico nel XIV sec. Al suo interno anche opere di Palma il Giovane e di Francesco da Milano.
Nel Museo diocesano Albino Luciani ha trovato riparo il Trittico con Madonna, Bambino e due Santi, proveniente dalla Pieve di Castello Roganzuolo realizzato da Tiziano Vecellio nel 1543.
Colle Umberto
Inserita tra le colline ai lembi meridionali del territorio comunale di Colle Umberto, in località Col de Manza, antico feudo dei nobili Sanfiori di Serravalle, si trova l’abitazione di villeggiatura l’attuale villa Fabris che Tiziano si fece costruire intorno al 1545: epoca in cui gli vennero ordinate le tre pale per la Chiesa di Castello Roganzuolo.
In cambio dei dipinti l’artista chiese e ottenne alcuni appezzamenti di terreno e la costruzione appunto
di una casa. Tale compenso costò ai popolani di Castello Roganzuolo notevoli sacrifici, tutti descritti nei registri di quella chiesa. Risparmiata da manomissioni successive è l’attigua cappella poligonale che rimane come l’aveva voluta il Vecellio.
San Fior
Nella vicina località di San Fior sorge il medievale Castello Roganzuolo “Castello di Reggenza” sulla cima del colle Castellar. Una costruzione ardita, con torri, sotterranei e doppie mura. Distrutto
dai veneziani nel XIV sec.(1337), dopo un lungo assedio, resta una suggestiva torre, riconoscibile nell’attuale campanile vicino alla chiesa costruita all’interno del perimetro fortificato. La chiesa molto
antica, risalente al XIII secolo, fu ampliata alla fine del 1400 e una delle torri del castello della Reggenza fu tramutata in campanile. Dal 1600 ospita pregevoli opere di Pomponio Amalteo e di Tiziano (la copia del Trittico, conservato nel Museo diocesano a Vittorio Veneto); notevoli anche gli affreschi del presbiterio, opera matura di Francesco da Milano
Lentiai
Il comune di Lentiai, sorto inizialmente sotto l’orbita di Cesana, si è progressivamente ingrandito e affermato fino a conoscere il suo massimo splendore nel XVI secolo con la costruzione della chiesa di Santa Maria Assunta, dichiarata monumento nazionale nel 1879.
L’elegante edificio sacro conserva, dietro l’altare maggiore, un Polittico di Tiziano e bottega costituito da dieci tele inserite in un pesante padiglione tardo-settecentesco riunite in un progetto complessivo che denota un’ideazione sapiente.
La pala centrale rappresenta l’Assunzione della Madonna e sopra di essa vi è una drammatica Deposizione dove la postura della figura di Cristo ripropone un modello costante nelle diverse Deposizioni dipinte da Tiziano.
Quasi certamente completamente autografa del maestro cadorino è la tela che raffigura San Tiziano: l’ascetica immagine in vesti vescovili sprigiona potenza espressiva e ricchezza di effetti luministici.



