L’obiettivo di un evento espositivo come quello bellunese è consentire anche la riscoperta del notevole patrimonio storico-artistico disseminato nel territorio provinciale: una ricchezza che permane e che va custodita e valorizzata.
Tiziano torna dunque nelle sue terre, e ciò permette di ripercorrere insieme a lui l’itinerario seguito nei suoi rientri a casa da Venezia, dove ormai risiedeva e lavorava stabilmente, al Cadore con la possibilità di ammirare i tanti lavori che il maestro e i suoi familiari più stretti realizzarono per queste terre, nella consapevolezza del profondo legame sentimentale e professionale e degli interessi imprenditoriali che sempre mantenne con il bellunese.
Le opere del figlio prediletto Orazio e del nipote Marco e soprattutto del fratello Francesco potranno quindi essere visitate attraverso cinque itinerari strutturati e pubblicati su iniziativa dei promotori della mostra e della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Venezia, Padova, Treviso e Belluno dopo un approfondito lavoro di ricerca.
La guida edita da Skira a cura di Marta Mazza, con ricche schede esplicative delle opere dei Vecellio che maggiormente collaborarono con Tiziano, accompagnerà il visitare anche in luoghi abitualmente inaccessibili, aperti in occasione della mostra in giorni ed orari stabiliti.
- Itinerario 1: da Vittorio Veneto a Lentiai
Vittorio Veneto, San Fior (Castello Roganzuolo), Colle Umberto, Lentiai - Itinerario 2: da Belluno a Zoppè di Cadore
Belluno, Sedico, Zoppè di Cadore - Itinerario 3: da Perarolo di Cadore a San Vito di Cadore
Perarolo di Cadore, Pieve di Cadore (Nebbiù), Valle di Cadore (Venàs), San Vito di Cadore - Itinerario 4: da Pieve di Cadore a Domegge di Cadore
Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore, Domegge di Cadore, Domegge di Cadore (Vallesella) - Itinerario 5: da Vigo di Cadore al Comelico
Vigo di Cadore (Pelos), San Pietro di Cadore, Danta di Cadore, Comelico Superiore (Candìde)
